Chiesa di S. Antonio


L'edificazione della chiesa di S. Antonio, con molta probabilità avvenuta tra la fine del XVI e l'inizio del XVII sec., è legata alla vicenda di Ascanio Cataldi, principe di Brindisi. Una storia, sospesa fra verità e leggenda, racconta che il Cataldi abbia fatto erigere la chiesa nel 1600 mantenendo una promessa fatta allor quando, rapitogli il figlio, in cambio del ritrovamento, ovunque questo fosse avvenuto, egli promise la costruzione di un tempio cristiano. Il figlio, dunque, sarebbe stato ritrovato a Guardia. All'interno della chiesa una lapide recita:-Qui giace Ascanio, della illustre famiglia Cataldi che le opere gloriose fecero cittadino di Guardia, ti generò e crebbe la terra di Brindisi, questa ora tiene anche la tomba di te principe, fosti fino alla tarda età precettore di grande fedeltà. La moglie Lucrezia questo ti ha dedicato. Ora ricevi i grandi onori di Dio". Sulla tomba un bassorilievo effigia il principe. All'interno della chiesa vi sono: le tele dell'Anenunciazione di Biagio Guarnacci del 1751 e dell'Immacolata del 1857 (anno del terribile terremoto) di autore ignoto; due sculture lignee raffiguranti S. Antonio e l'Addolorata, del XVIII sec.; due leoni erratici del XVI sec. 



Annunciazione del Guarnacci (sec. VIII) 











Immacolata (sec. XIX) 











Calvario francescano: colonna sormontata da una croce in marmo (recante i bassorilievi del Cristo e della Madonna), che evidenzia sulla base lo stemma del Comune e la data 1762.