Antichi mestieri

Raffaele Ghezzi armiere
















Angelo Acerno nacque nel 1655. Dottore in utroque jure, teologo e predicatore. Per 30 anni fu parroco della chiesa di San Liborio a Napoli. Il 10 marzo 1718 fu nominato vescovo di Muro Lucano. Provvide ad abbellire la cattedrale e nel 1722 indisse un sinodo. Postosi in contrasto con il clero, si ritirò a Napoli dopo aver nominato un vicario. Fu sepolto nella chiesa di San Liborio.

Giuseppe Maria Agosto nacque da ricca famiglia gentilizia. Seguì i corsi di diritto a Napoli e si addottorò in utroque jure. Nel 1799 promosse la costituzione della Municipalità Repubblicana nel suo paese. Arrestato dopo la caduta della Repubblica Napoletana e sottoposto ad una inchiesta affidata al governatore di Guardia Perticara, venne "indultato" ed incluso fra i "rei di stato". Nel 1806, con i fratelli Luca Antonio e Pier Luigi, si schierò in favore dei francesi. 

Francesco Lambroia barbiere.
















Giulio Cesare Caporal
e nacque verso il 1776. Dottore in utroque jure, partecipò attivamente alla vita del suo paese. Coinvolto nei fatti svoltisi in Basilicata, nel 1799, dopo la caduta della Repubblica Napoletana, venne incluso tra i "rei di stato".

Prospero Caporale galantuomo, cassiere comunale del suo paese, nel 1848 aderì al movimento liberale. Ciò gli causò il licenziamento e l'inclusione tra gli "attendibili" politici. Nel 1860 fece parte della Giunta Insurrezionale di Guardia Perticara e ricevette l'incarico di fornitore del vettovagliamento nello stato maggiore delle forze insurrezionali. 

Giuseppe Giorgio aderì al movimento liberale e nell'agosto del 1860 seguì, con gli insorti del suo paese, la I Colonna delle forze insurrezionali lucane che operò al comando di Giuseppe Domenico Lacava. Successivamente si arruolò nella brigata Basilicata e seguì Garibaldi sul Volturno

Gerardo Maria Guidone nacque verso il 1756. Galantuomo, nel gennaio del 1799 aderì al movimento repubblicano. Dopo la caduta della Repubblica Napolenata fu incluso tra i "rei di stato". Nel 1806, con i fratelli Luca Antonio e Pieri Luigi Agosto e Prospero Caporale, represse il moto antifrancese di Guardia Perticara che faceva capo ad Antonio Sapone e ai fratelli Falotico. Durante il decennio ricoprì cariche amministrative e fu, più volte decurione del suo paese. 

Giuseppe Ursone falegname 
















Prospero Guidone
nacque nel 1863. Medico insigne e docente di chirurgia nella Regia Universìtà di Napoli si distinse nel campo ancora inesplorato della cardiologia. Autore di numerosi saggi, contribuì ad innovare la tecnica chirurgica inventando strumenti necessari al suo lavoro come la "Pinza Guidone" per interventi su organi parenchimali. Fu eletto deputato al Parlamento. All'interno del Policlinico di Napoli, città dove morì, il 25 luglio del 1922, e dove si può ammirare una statua a lui dedicata.

Domenico Massaro proprietario, nel 1799 spinse il popolo a piantare l'albero della libertà "Indultato" dopo la caduta della Repubblica Napoletana, fu incluso tra i "rei di stato". 

Domenico Rago sarto
















Giuseppe Mazziotti nacque da famiglia numerosa e non agitata. Nel 1852 conseguì a Napoli la laurea in Belle Lettere e Filosofia. Nel 1855 si laureò anche in Medicina e Chirurgia. Divenuto medico nel 1866 partecipò alla battaglia di Lissa. Scrisse numerosi saggi su argomenti di carattere medico. Per i servizi resi durante il terremoto di Casamicciola nel 1882 gli fu conferito un attestato di benemerenza. Per indubbi meriti della Corona d'Italia e Cavaliere dell'ordine di Francesco I. Morì a Napoli il 19 novembre 1889.